Esperienze di ritorno nella Valle del Senegal


La fascia di territorio conosciuta come « Valle del fiume Senegal » costituisce storicamente uno dei bacini migratori più importanti sia per il numero di individui coinvolti che per il volume delle rimesse generate da tali movimenti. Dai primi spostamenti post-indipendenza al giorno d’oggi, questa zona continua a essere interessata dagli effetti dei flussi di persone, capitali, risorse, e immaginari che la attraversano.

Contesto « pioniere », la valle ha conosciuto differenti configurazioni e modificazioni del fenomeno migratorio, prestandosi ad esserne un osservatorio ideale.

Dato il primato cronologico, essa é stata anche una delle prime zone ad accogliere progetti d’investimento locali finanziati dalle rimesse degli espatriati, a ospitare esperienze (più o meno compiute) di co-sviluppo e a sperimentare e mettere alla prova molteplici forme di ritorno « al paese ».

I materiali presentati in questa sezione offrono diverse chiavi di lettura in merito a tali dinamiche aprendo, al tempo stesso, delle prospettive comparative (da esplorare ulteriormente) con altre regioni del Senegal.

Tra gli argomenti sollevati e discussi segnaliamo, in maniera non esaustiva : le rimesse e i canali più utilizzati per trasferire fondi ; la capacità di creazione d’impresa dei migranti ; la creazione di caisses villageoises all’estero e di comitati di gestione comunitaria in patria ; le tipologie di progetti realizzati nelle località d’origine ; la valorizzazione delle competenze acquisite durante la migrazione ; i fattori locali e nazionali di resistenza o di impulso alle attività imprenditoriali ; le logiche – e le tensioni – familiari, amicali, socio-professionali, confessionali legate ai o innescate dai progetti d’investimento ; i punti di vista, le preoccupazioni, le attese e i bilanci dei migranti-imprenditori e dei migranti-investitori, sia potenziali che già testati « sul campo ».


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