Famiglie transnazionali


Focalizzandosi sul Senegal e sulle sue specificità in materia, proponiamo un working paper di approfondimento dell’analisi dei modelli familiari transnazionali, già affrontata in chiave comparata.

La letteratura socio-antropologica esistente, tanto sull’Africa occidentale in generale che sul Senegal in particolare,  offre pochissimi dati sul tema; ancor meno sui ricongiungimenti nel paese di origine. L’articolo si propone di quantificare la rilevanza e l’incidenza delle diverse tipologie di organizzazione domestica scelte dai/dalle migranti senegalesi, studiandone i vari profili.

L’ipotesi di base è che i modelli transnazionali siano une derivazione (parziale) di pratiche tipicamente endogene, lungamente collaudate. Gli autori individuano i tratti salienti di queste ultime negli elementi seguenti: sistema residenziale multi-sito (membri distribuiti in differenti unità domestiche); sostanziale separazione/distanziamento tra i coniugi («living apart together»); abitudine all’affidamento (confiage) dei figli, anche in località distanti e per periodi considerevolmente lunghi.

Ripercorrendo la storia delle migrazioni tra Senegal ed Europa, il paper si sofferma sia sulle mutazioni normativo-amministrative nei paesi di arrivo che su quelle dei soggetti migranti (giovanilizzazione, femminizzazione), con l’avvicendarsi delle generazioni.

Il nucleo del lavoro presenta i risultati della comparazione tra famiglie transnazionali (uno o più membri residenti in paesi differenti) e famiglie riunite, evidenziando i parametri socio-demografici delle une e delle altre ed analizzando i rapporti tra “capifamiglia” e migranti internazionali in termini di rimesse sociali ed economiche. La configurazione transnazionale risulta la soluzione più comune per i/le migranti senegalesi benché declinata diversamente in base (anche) ai paesi di destinazione. Appare chiaro, inoltre, come l’essere parte di una coppia transnazionale sia un’esperienza fortemente connotata in chiave di genere, con variazioni significative da studiare ulteriormente.

Tutto ciò non esclude che una famiglia transnazionale possa divenire una famiglia riunita: gli autori descrivono diversi percorsi di riunificazione tra cui va segnalato quello, solitamente poco studiato, del ricongiungimento in Senegal perché in stretta correlazione con il tema dei ritorni. Anche in questo caso la lettura di genere proposta, seppur embrionale, apre scenari che andrebbero opportunamente approfonditi.


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