Definire il ritorno consapevole


Il ritorno nel paese di origine non è un processo semplice da affrontare per il migrante, impegnato in una sorta di ‘migrazione al contrario’. L’adeguata preparazione, la solidità del progetto di rientro, le trasformazioni dei contesti di provenienza, la delicatezza del processo di reinserimento sociale, economica e famigliare, la scarsa rispondenza tra le proprie aspettative sul ritorno e le iniziative istituzionali, sono alcuni dei fattori critici che ogni migrante deve assumere e gestire nel momento del ritorno.

Le politiche e i programmi finora messi in campo hanno evidenziato una distanza dalle logiche e dalle aspettative dei migranti, uno sbilanciamento in favore degli interessi dei paesi di accoglienza rispetto a quelli di origine e ritorno, una propensione più per l’assistenza che per la creazione di sviluppo (scarsa sostenibilità), infine, la mancanza di una visione del ritorno come opportunità per alimentare gli scambi transnazionali.

Costruire una definizione e una pratica di ritorno consapevole implica, innanzitutto, creare confluenze tra le differenti aspirazioni, bisogni e temporalità che caratterizzano i diversi attori implicati dalle migrazioni di ritorno, primi tra tutti i policy makers delle due sponde. Ciò al fine di promuovere  un approccio centrato sui migranti e le loro comunità che sappia, da una parte, interpretarne le istanze in termini di diritti, sicurezza, opportunità e sostegno e, dall’altra, stabilire corridoi di relazioni bilaterali e multilaterali tra stati in grado di sostenere politiche capaci di  garantire la portabilità dei diritti sociali (in primis le pensioni), di rinforzare la rete di attori implicati, le competenze sul tema e l’accessibilità dei servizi, di valorizzare il capitale umano e relazionale dei migranti di ritorno.

In tal senso è necessario elaborare una visione globale dei fenomeni di ritorno in tutte le loro forme e attivarsi per legare ritorno e reinserimento al mantenimento di relazioni con il paese di precedente immigrazione.

 

Link esterni

Sinatti G. (2014), “Return migration as a win-win-win scenario? Visions of return among Senegalese migrants, the state of origin and receiving countries”, Ethnic and Racial Studies, DOI: 10.1080/01419870.2013.868016

Webber F. (2010), The politics of voluntary return, Institute of Race Relations