Uno sguardo generale alle migrazioni dal Senegal


L’accesso relativamente massivo all’emigrazione verso l’Europa e gli USA, da parte della popolazione senegalese alla fine del XX secolo, si inserisce in complesse dinamiche migratorie di lunga durata, interne ed esterne, che caratterizzano la storia del paese anche nel pre-indipendenza. Le traiettorie di emigrazione in Italia si contraddistinguono così per la continuità, anche all’interno degli stessi nuclei familiari e per i/le migranti, con precedenti migrazioni rural-urbane, intra-regionali -all’intero dell’Africa Occidentale- e, parzialmente, con pregresse emigrazioni in Francia. È in questo quadro che va iscritto il trasferimento di capitali economici, sociali e culturali a favore dei neo-emigranti all’interno di rapporti sociali precisi: tra padre e figlio, tra fratelli, di vicinato e amicali, relativi all’appartenenza ad una confraternita musulmana (muride, ma non solo).

D’altro canto, una discontinuità si verifica a cavallo tra gli anni 1980 e 1990 a seguito di processi che, se da un lato hanno a che fare con i nuovi regimi globali dei visti e le trasformazioni nel mercato del lavoro salariato in Europa, dall’altro riguardano propriamente le trasformazioni socio-economiche del contesto senegalese. Negli anni 1980 si avvertono le conseguenze delle politiche di aggiustamento strutturale, tra cui il ritiro del supporto statuale all’economia agricola, l’aumento della disoccupazione e dell’inflazione, nonché la crisi del sistema di suddivisione del lavoro su base che si potrebbe definire castale. Nuovi percorsi di mobilità sociale e inserimento lavorativo sono necessari per garantire la sopravvivenza dei ménages senegalesi ed è qui che entra in gioco l’emigrazione verso nuove destinazioni europee, con i cosiddetti modou-modou (i neo-migranti in Europa) che si consolidano come modelli locali della riuscita e dell’ascensione sociale.

La migrazione verso l’Italia, ma non solo, si configura così come una tra le strategie sociali di riproduzione agite dalle unità domestiche senegalesi sulla scena globale. Dimostrazione ne è la significatività quantitativa e qualitativa delle rimesse e delle altre pratiche economiche che hanno in Senegal le e i principali beneficiari. La migrazione è però anche un percorso di soggettivazione. In questo caso, a lungo principalmente maschile, è volto ad un’autonomizzazione parziale del singolo e all’acquisizione di potere nella rete di parentela e nei confronti delle altre complesse forme di messa in dipendenza e di gerarchizzazione che contraddistinguono la vita sociale e lavorativa in Senegal.

Link esterni

Seydi Ababacar Dieng, Déterminants, caractéristiques et enjeux de la migration sénégalaise